Chi Sono

Fabrizio Sciamanna - Consulente e Promotore Finanziario - Chi sono

Biografia Alternativa

Ovvero tutto quello che non è scritto sul CV ma che dovresti sapere.

Lascia che ti racconti alcune tappe importanti della mia vita, che ritengo altrettanto se non più importanti per te, per aiutarti a comprendere chi hai davanti.

Tappa n.1 – L’infanzia

Fabrizio è un bimbo, nato nella metà degli anni ’70 in una regione dell’Italia che è stata ribattezzata Marcuzzo (sì, perché, nato e cresciuto in una bella cittadina di mare marchigiana da genitori abruzzesi, Marche e Abruzzo non hanno mai fatto grande differenza per lui). Anzi. D’altronde, come poter scegliere tra il mare e le palme di San Benedetto, il travertino e la storia di Ascoli piceno, le dolci campagne rurali teramane o i boschi dei Monti della Laga o le cime leggendarie dei nostri Sibillini? Così, anche se ho sempre viaggiato molto, sono rimasto sempre molto legato al mio territorio.

Ci sono solo due lasciti inesauribili che dobbiamo sperare di trasmettere ai nostri figli: delle radici e delle ali.
– Harding Carter

Devo tanto ai miei genitori, che non mi hanno fatto mai mancare affetto e sicurezza. Devo a loro anche una scelta singolare. Quella del colore delle pareti della mia cameretta: un bell’arancione acceso che mi scalda il cuore ancora oggi. Quella stanza ha finito senza dubbio per darmi tanto entusiasmo, serenità, ottimismo ed un’accesa curiosità che mi porto ancora dietro e che mi è stata molto utile per sviluppare un mio proprio pensiero critico, non accontentandomi mai di un solo punto di vista.

 

È in quella cameretta, sopra l’armadio di ciliegio, che aveva sede la mia prima “banca”. Devo al mio padrino di battesimo, Riccardo, la mia prima forma di “risparmio”. Rappresentante di una nota ditta di mangimi di quel tempo, era solito regalarmi un salvadanaio. Un salvadanaio assai impegnativo: necessitava di parecchio tempo per riempirsi…ma quanta felicità una volta pieno! Non era mica come i mini-salvadanai dei nostri giorni (una volta il risparmio era una cosa seria: ricordo ancora la voce di mio padre che mi ripeteva “Risparmia, che non sai cosa può riservarti il futuro”).

Tappa n.2 – Lo Scout

Sono quasi trent’anni che sono uscito dagli scout ma molte sensazioni e delle esperienze che ho vissuto fanno parte di me ancora oggi. Forse è vero che si è scout per sempre. Ci sono valori che ti entrano nel profondo: la vita all’aperto, la creatività, l’ottimismo, l’amore e il rispetto per la natura, lo spirito di servizio, il senso di responsabilità, la lealtà, lo spirito d’adattamento, la Promessa, l’impegno a crescere facendosi artefici consapevoli e responsabili della propria strada.

Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato.
– Lord Baden Powell

Tappa n.3 – L’Arbitro

Quando ho lasciato lo scoutismo, era perché avevo bisogno di altre strade su cui camminare. Sono sempre stato una persona che non riusciva a star fermo e l’occasione di iniziare una nuova avventura mi si presentò quando un amico arbitro di calcio mi chiese: perché non entri anche tu nell’Associazione Italiana Arbitri? Quando ho iniziato la formazione, non immaginavo che occasione di crescita personale sarebbe stata e quanto poi mi avrebbe dato quella scelta: preparazione, impegno, dedizione, autorevolezza, il saper prendere decisioni importanti in breve tempo assumendosene poi la responsabilità, abnegazione.

 

Fu anche l’occasione per iniziare a guadagnare qualcosina ogni mese, che provvedevo poi ad investire con dei piani d’accumulo su fondi d’investimento. Quelli nell’AIA sono stati 10 anni stupendi e quando, causa un problema al tendine rotuleo, ho smesso appendendo scarpette e fischietto al chiodo, non ero più il ragazzino timido che aveva iniziato.

Se riesci a tenere la testa a posto quando tutti intorno a te l’hanno persa e danno la colpa a te, se puoi avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te…
– R. Kipling

Tappa n.4 – La (mia) Grande Crisi

Ma la vita si sa, va avanti e non ti aspetta. I cinque anni di liceo scientifico erano finiti ed io dovevo fare una scelta che avrebbe condizionato il mio futuro: quale lavoro avrei voluto fare e di conseguenza, quale percorso universitario sarebbe stato più indicato?

 

Non sono mai riuscito ad essere quel tipo di persona che riesce a fare tutto anche se non motivato o solo perché ti viene detto di farlo. E fu quello il problema: non avevo un’idea chiara di come volevo il mio futuro, di quali progetti portare avanti. Tutto questo si tradusse in una profonda crisi interiore: Cosa stavo facendo? Dove stavo andando? Tutte domande in quel momento per me senza risposta. Così iniziai a stentare negli studi universitari, ad avere difficoltà a concentrarmi sui libri, a dubitare delle mie capacità e a soffrire degli scarsi risultati e del dispiacere della mia famiglia, che tuttavia non mi ha fatto mai pesare. Ma ognuno deve percorrere il proprio sentiero e nei tempi giusti.

La tua mente è come quest’acqua, amico mio: quando viene agitata diventa difficile vedere, ma se le permetti di calmarsi, la risposta ti appare chiara.
– Dal film Kung Fu Panda

Tappa n. 5 – Il Servizio Militare

Decisi allora che sarebbe stato meglio prendermi un periodo in cui poter calmare le acque che si agitavano dentro me. Ma lo feci a modo mio, con l’idea comunque di rendermi utile agli altri, partendo per svolgere il servizio di leva nella Polizia di Stato a Bologna. Lì ho passato 2 anni fantastici. Ho conosciuto ragazzi che venivano da tutta Italia e di alcuni conservo ancora bellissimi ricordi: l’addestramento, la convivenza, la fiducia, la responsabilità, l’intuito come peculiarità da affinare con l’esperienza. Ed anche tanto tempo libero…che ho approfittato per dedicare agli studi: sì, perché tra una corsa e l’altra ai Giardini Margherita o qualche gita fuori porta sull’Appennino bolognese, ripresi a studiare coinvolto dall’atmosfera stimolante dell’Alma Mater Studiorum. Studiare era ritornato ad essere un piacere ed in poco tempo recuperai gli anni persi e finii per laurearmi nella materia che mi aveva sempre affascinato: la finanza.

Tappa n. 6 – Il Consulente Finanziario

Così, un bel giorno decisi di lasciare tutto: Bologna, il pubblico impiego, lo stipendio sicuro alla fine del mese per fare quello che più desideravo: aiutare le persone proprio nell’ambito dei miei studi. Ma non come dipendente di banca (conoscevo bene il sistema e non avrei accettato di farlo nell’interesse della parte più forte), ma come libero professionista, perché sono i risparmiatori l’anello debole della catena, quello più bisognoso di consulenza. Potete immaginare lo stupore e la preoccupazione di mio padre, ex-dipendente statale, per questa scelta. Ovviamente i primi tempi, ripartendo da zero, sono stato supportato dalla mia famiglia ma quando fai ciò che desideri, il successo arriva presto. In poco tempo ho raggiunto un portafoglio del tutto simile a quello di una filiale bancaria locale e da lì non mi sono più fermato.

 

Da oltre 20 anni mi occupo di tutela e protezione dei risparmi: aiuto le persone dando loro consigli, non per farle diventare ricche ma per non farle diventare povere e a non farsi trovare in balia di un sistema bancario completamente in conflitto d’interesse. È per questo che sono iscritto anche all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio presso il Tribunale di Fermo, per mettere la mia esperienza e la mia formazione a disposizione della giustizia. È per questo che sono impegnato sul territorio con incontri sull’educazione finanziaria delle famiglie, cosciente come sono che solo un’adeguata educazione e una maggiore consapevolezza possa difendere i risparmiatori nei tempi duri che ci troviamo a vivere.

Scegli un lavoro che ami e non lavorerai nemmeno un giorno.
– Confucio

Tappa n. 7 – Il Papà

Nella vita di ognuno esistono degli eventi per cui esiste un prima e un dopo. Nella mia vita, questo evento è stato 6 anni fa la nascita delle mie due bimbe: Sibilla e Dafne. Prima offrivo consigli a chi me li chiedeva, con etica e correttezza professionale. Pur avendo ora un portafoglio più grande di tante filiali locali, il tutto era però limitato alle persone che incontravo: degli altri non mi importava granchè…d’altronde chi è causa del suo mal, pianga sé stesso! Poi è cambiata la mia visione, che ha iniziato ad avere una dimensione diversa, più ampia.

Guardando le mie bimbe negli occhi ho capito che non era quello il mondo che avrei voluto per loro: governato da una finanza che per il dio denaro era pronta a calpestare l’uomo e la Natura. Da quel giorno, mi impegno per favorire lo sviluppo di una finanza etica e responsabile. Perché i miei clienti possano avere un doppio rendimento: quello finanziario per il proprio portafoglio e quello positivo sul mondo che ci circonda. Siamo inseriti in un contesto socio-economico in cui le scelte che facciamo hanno enormi ripercussioni. Il denaro deve tornare ad essere uno strumento e non più il fine.

Essere l’uomo più ricco del cimitero non è importante per me. Andare a letto la sera dicendo: Abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso. Questo è importante per me.
– Steve Jobs

Se credi, come me, che la scelta della banca o del vostro consulente non può essere una scelta superficiale; se hai scoperto che i miei valori sono anche i tuoi; se ti rivedi anche tu nella mia stessa volontà di migliorare sé stessi e il mondo; se sei alla ricerca della persona più indicata, beh, sappi che sono qui per te e che ogni giorno mi sveglio, studio e lavoro per essere il migliore consulente per te e per la tua famiglia.

Forza su, partiamo allora! Ci aspetta un bel cammino insieme, verso la meta. La TUA.

P.S. Se poi sei un affezionato dei titoli accademici e professionali, ti invito a prendere visione del mio Curriculum Vitae.

Chiama per una Consulenza: (+39) 349 556 9365